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Mari - Bentu Luna
Scheda Tecnica:
Mari - Bentu Luna
L’anima più autentica della Sardegna centrale trova la sua massima celebrazione nel vino rosso Mari di Bentu Luna, un'etichetta d'eccellenza che si fregia della prestigiosa denominazione Mandrolisai DOC. Questo progetto nasce dal desiderio di tutelare e valorizzare una delle zone viticole più storiche e vocate dell'isola, situata nel comune di Neoneli. Il paesaggio agrario del Mandrolisai, caratterizzato da colline scoscese e natura selvaggia, impone una viticoltura di fatica e dedizione, dove il nome Mari evoca una profondità sensoriale che richiama la vastità delle tradizioni rurali. La scelta di produrre sotto il disciplinare della Denominazione di Origine Controllata sottolinea il legame indissolubile tra il vino e il suo territorio d'origine, offrendo un’interpretazione contemporanea di un patrimonio enologico secolare.
La forza distintiva di questo rosso risiede in un parco vigne inestimabile composto da vigne vecchie, con piante che raggiungono i settant'anni d'età, ancora oggi allevate con l'antico sistema dell'alberello sardo. Questa forma di coltivazione ancestrale, che richiede una gestione interamente manuale, garantisce un equilibrio produttivo che solo il tempo sa consolidare. Le radici di queste piante secolari affondano in un terreno dominato dalla disgregazione granitica, un substrato povero che costringe la vite a spingersi in profondità, trasferendo al sorso una mineralità distintiva e una sapidità profonda, marchi di fabbrica della cantina Bentu Luna. La valorizzazione di queste parcelle permette di ottenere uve di straordinaria concentrazione aromatica, garantendo una struttura fuori dal comune.
In cantina, la produzione artigianale segue la filosofia del minimo intervento per non alterare l'identità del frutto originale. La vendemmia manuale assicura l'integrità di ogni singolo grappolo, che viene poi avviato a una fermentazione spontanea condotta esclusivamente dai lieviti indigeni. Il processo di trasformazione avviene in speciali vasche di cemento crudo, materiale prediletto per la sua capacità di isolamento termico e per la micro-ossigenazione naturale. Successivamente, il Mari affina per otto mesi in cemento e completa la maturazione per circa un anno in barrique di rovere di secondo passaggio. Questo sapiente utilizzo del legno ha lo scopo di rifinire la trama tannica senza mai sovrastare i profumi primari, mantenendo una freschezza dinamica e scattante.
Al naso, il Mari si apre con un bouquet stratificato dove dominano i frutti rossi maturi, la prugna e spezie nobili, arricchiti da sfumature di macchia mediterranea. Al palato, la beva è avvolgente, sostenuta da una freschezza acida che bilancia perfettamente l'importante gradazione. La chiusura è lunga e persistente, coerente con le premesse olfattive del territorio. Una curiosità rilevante riguarda l'altitudine dei vigneti, che assicura escursioni termiche fondamentali per la fissazione del colore e degli aromi. Scegliere il Mari significa sostenere una visione della viticoltura che mette al centro il rispetto dell'ecosistema e la tutela della memoria rurale, offrendo un'esperienza sensoriale fiera della sua inimitabile ricchezza territoriale.
Scheda tecnica
Riferimenti Specifici
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