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Li Sureddi – Romangia IGT Bianco – Antichi Vigneti Manca
Nel cuore della Romangia, in un angolo di Sardegna dove la viticoltura si intreccia con la biodiversità mediterranea, nasce Li Sureddi, un vino bianco macerato dal carattere profondo e autentico. Prodotto da Antichi Vigneti Manca, questo vino prende vita nel cru Badde Pira, una conca collinare ventilata dal Golfo dell’Asinara, dove i suoli calcareo-limosi e le brezze saline definiscono il profilo minerale e sapido del vino.
Le vigne, alcune con più di cinquant’anni di età, crescono in un contesto agricolo raro: filari incastonati tra siepi spontanee e prati fioriti, in un ecosistema tutelato che favorisce il dialogo tra la vite e l’ambiente. La maturazione lenta e regolare degli acini è favorita da forti escursioni termiche giornaliere, che esaltano la freschezza e la complessità aromatica.
La vendemmia è manuale e selettiva, con raccolta in due fasi per rispettare i tempi di maturazione. I grappoli vengono scelti con cura attraverso tre passaggi, mantenendo solo l’uva perfetta. La resa volutamente bassa (40 q.li/ha) concentra aromi, struttura e longevità.
La vinificazione è artigianale e naturale: le uve vengono sottoposte a macerazione sulle bucce per 48–72 ore in tini di cemento, con rimontaggi delicati che estraggono profumi e struttura. La fermentazione è spontanea, senza lieviti aggiunti, e si svolge lentamente per circa 20 giorni a temperatura controllata. Il lungo affinamento sulle fecce fini, sempre in cemento, prosegue per 12–24 mesi, con tini svuotati e lavati regolarmente per garantire la massima integrità del vino.
Una curiosità che arricchisce il valore di Li Sureddi è la produzione sperimentale in anfore di terracotta, da cui nasce un’esclusiva micro-vinificazione di appena 200 bottiglie, oggi oggetto di collezionismo.
L’imbottigliamento, tra marzo e aprile, non prevede l’aggiunta di solfiti, se non quelli naturalmente presenti. Il risultato è un vino dorato dai riflessi ambrati, ricco e avvolgente. Al naso si distinguono note di pesca matura, albicocca, fiori bianchi, sentori iodati e crosta di pane. In bocca è strutturato, sapido, con un finale lungo, balsamico e lievemente erbaceo.
Il nome “Li Sureddi”, che in dialetto significa “i cespugli”, è un omaggio alla vegetazione spontanea che circonda Badde Pira e accompagna la vite in ogni stagione, testimoniando il legame tra vino, territorio e biodiversità.
La produzione è limitata a 3.000 bottiglie, già premiate con oltre 90 punti da Wine Advocate per l’annata 2021 e inserite nei Top 100 vini naturali italiani da Slow Wine. È un bianco ideale per chi cerca complessità, autenticità e una chiara impronta territoriale.
Perfetto con crudi di mare, linguine alla bottarga, branzino al sale, ma anche con formaggi freschi e piatti vegetariani come couscous alle verdure o finocchi con arancia. Va servito a 10–12 °C in calice ampio e può evolvere per almeno 5 anni se conservato in ambiente fresco, tra 14 e 16 °C, con umidità del 60–70%.
Scheda tecnica
Riferimenti Specifici
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