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Caserecce - Santinelli
Le Caserecce di Tenuta Santinelli 1820 sono un inno alla tradizione pastaia dell'Umbria, caratterizzate dalla tipica forma arricciata che accoglie e trattiene ogni condimento.
Prodotte esclusivamente con grano duro delle varietà Marco Aurelio e Farah coltivato nei terreni aziendali di San Giustino, queste specialità si distinguono per la trafilatura al bronzo e una superficie estremamente porosa.
Il processo di essiccazione lenta a bassa temperatura preserva l'integrità del chicco, offrendo una pasta dalla consistenza tenace e dal sapore di grano autentico, perfetta per chi ricerca l'eccellenza artigianale in ogni pasto.
Caserecce - Santinelli
La genesi delle Caserecce di Tenuta Santinelli 1820 risiede nella profonda connessione tra la famiglia Santinelli e le fertili terre dell'Alta Valle del Tevere. Dal 1820, l’azienda seleziona sementi certificate per garantire un grano duro di qualità superiore, gestendo ogni fase della filiera all'interno dei propri confini agricoli. La coltivazione segue i ritmi naturali e le rotazioni colturali, evitando forzature chimiche per rispettare la vitalità del suolo e la purezza della materia prima. Il risultato è un cereale ricco di carattere, che viene sottoposto a una decorticazione a pietra finalizzata a pulire il chicco con estrema delicatezza, mantenendo intatte le preziose proprietà organolettiche e la struttura dell'amido.
L'impasto, ottenuto miscelando la semola d'autore con acqua purissima, viene modellato attraverso trafile in bronzo. Questa tecnica è essenziale per conferire alle Caserecce la loro texture rugosa e la caratteristica forma a "S", progettata storicamente per avvolgere il sugo e non lasciarlo scivolare. Segue il passaggio fondamentale dell'essiccazione lenta, un rito che dura fino a 48 ore in ambienti a temperatura controllata. Questo metodo statico previene lo shock termico delle fibre, assicurando una tenuta di cottura impeccabile e una fragranza che si sprigiona intensamente al momento della bollitura, richiamando note di pane appena sfornato e fieno.
In cucina, le Caserecce rappresentano un formato estremamente versatile e amato per la loro capacità di adattarsi sia a pesti vegetali che a sughi più strutturati della tradizione contadina. La loro porosità naturale permette di assorbire i sapori in modo omogeneo, rendendole protagoniste ideali per ricette con verdure di stagione, pomodoro fresco o ragù bianchi di cortile. Il colore ambrato e la consistenza sempre soda sono il segno tangibile di una produzione che non scende a compromessi, dedicata a chi sa riconoscere il valore del tempo e della dedizione artigianale in un piatto di pasta.
Si consiglia di cuocere le Caserecce in abbondante acqua salata, monitorando il tempo di cottura per servirle al dente, esaltando così l'elasticità naturale del glutine e la persistenza del gusto del grano duro italiano.
Scheda tecnica
Riferimenti Specifici
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